PSYCHOBITCH

Disponibile su Mymovies martedì 24 novembre, ore 9,00 e mercoledì 25 novembre, ore 9,00

Regia, sceneggiatura:  Martin Lund; Direttore della fotografia: Adam Wallensten; Montaggio Christoffer Heie; Musica: Christian Schaaning, Johan Pram; Cast: Jonas Tidemann, Elli Rhiannon Müller Osbourne, Saara Sipila-Kristoffersen, Bethina Nærby, Mohammed Benmoussa, Eilov Gravdal, Jannike Kruse, Henrik Rafaelsen, Espen Løvås; Produttore: Ruben Thorkildsen; Produzione: Ape & Bjørn Norsk Filmdistribusjon, Norvegia, 2019, 111’ 

Norvegia, al giorno d’oggi, nella cittadina di Gjøvik. 

Frida, 15 anni, viene inserita in una nuova classe. E’ una ragazza ribelle, spigolosa, problematica. Ha atteggiamenti di rifiuto verso i nuovi compagni che dimostrano subito di considerarla un corpo estraneo, una presenza sgradita, tanto da affibbiarle l’appellativo ingiurioso Psycobitch.  I docenti, che conoscono le cause del suo disagio e il suo passato doloroso, cercano di favorire il suo inserimento. Il coordinatore della classe affida a Marius, studente modello, il gravoso compito di “avvicinare” la giovane e di affiancarla nello studio. Da quel momento la vita dei due adolescenti subisce uno scossone. Dalla reciproca diffidenza, dalle prove di “resistenza” a cui Marius è sottoposto dalla problematica Frida, si passa gradualmente ai momenti di pacifica condivisione. Frida detesta l’ipocrisia e il perbenismo, ma, come tutte le persone ferite, si è rifugiata in una corazza dalla quale si sente protetta.  Marius, iper protetto dai suoi genitori, è un ragazzo come tanti: ha un bel gruppo di amici, fatica a esprimere i suoi punti di vista, è tranquillo e “conformista”: suo malgrado la vicinanza di Frida inizia a sgretolare le sue sicurezze, gli fa assaporare il gusto della ribellione, di sperimentare anche qualcosa di stimolante e completamente nuovo come i sentimenti profondi… fino a cambiare il suo punto di vista sul mondo e ad accogliere la ricchezza della diversità.

Il cortometraggio di debutto di MARTIN LUNDHome Game, è stato selezionato per i festival Sundance e Clermont Ferrand. Il suo film d’esordio, Twigson Ties the Knot (presentato anche nel nostro festival Youngabout), ha riscosso un grande successo di botteghino in Norvegia ed è stato selezionato nella sezione Generation della Berlinale nel 2010. Il suo secondo lungometraggio, The Almost Man, di cui ha anche scritto la sceneggiatura, è stato presentato in anteprima mondiale a Karlovy Vary International Film Festival nel 2012 e ha ottenuto il Crystal Globe come miglior film e miglior attore maschile. Ha anche creato la serie TV The Games giudicata come migliore  al Prix Jeunesse 2014.