TALE OF THE THREE JEWELS - (Il racconto dei tre diamanti)

Fuori Concorso Bologna, Veneredì 24 marzo, ore 10:00
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  •  Regia: Michel Khleifi
  • Soggetto: Olivia Bruynogh
  • Sceneggiatura: Michel khleifi
  • Fotografia: Raymond Fromont
  • Musica: Abed Azrie
  • Montaggio: Ludo Troch
  • Origine: Palestina, Gran Bretagna, Belgio, 1995, 104’
  • Interpreti: Raida Aidon, Bushra Karaman, Mohammed Nahnal, Hana’ Nc’mch

 

Presentato al Festival di Cannes, sezione Quinzaine des réalisateurs, nel 1995

 

Presenta il film e conduce il dibattito il giornalista Filippo Vendemmiati

 

Gaza: in una terra martoriata dalla guerra i bambini e i ragazzi continuano a giocare e a sognare. Per uno di loro l’adolescenza è il momento per dimostrare il proprio coraggio in una prova in cui la realtà si confonde con la fantasia. Israele, 1994. E’ la fantasia ad aiutare Youssef a sopravvivere in un campo nella striscia di Gaza: è un ragazzo palestinese dodicenne, figlio dell’Intifada, il padre è in prigione e il fratello è ricercato dall’esercito israeliano. Abita con la madre e la sorella, dotato di straordinaria sensibilità, si allontana da questa triste realtà, affidandosi all’immaginazione e alla creatività. Youssef, esperto conoscitore delle oasi, grazie al suo aspetto innocente è l’unico che può correre tra le alte palme e portare i viveri a suo fratello e ai suoi amici fuggiaschi. La casa in cui vive è modesta, ma pulita e ordinata e vi si respira amore, non odio o desiderio di vendetta. La vita in casa e la vita fuori di casa: dentro una pace fatta di sorrisi e fuori la realtà fatta di fughe, di scontri armati con gli occupanti, delle grida degli scioperanti, ma anche gli amici, i negozi, gli ambulanti e i vicini di casa. Un giorno, mentre sta cercando di catturare degli uccelli in un aranceto, sente parlare un gruppo di bambini: stanno attorno a una giovinetta che li affascina con i propri racconti un po’ inquietanti, parla di “geni” nascosti, di spiriti voraci. Loro avvertono la sua presenza, lo affrontano e lottano, quindi Youssef accusa la ragazza di raccontare storie immaginarie solo per spaventare gli altri. I due sono di fronte. È l’incontro. Aida è bella e misteriosa, appartiene a una famiglia di gitani che le ha trasmesso un sapere magico. Youssef si innamora e l’intensità del suo sentimento lo fa quasi ammalare. Per conquistare il suo amore immagina di dover affrontare una prova.


MICHEL KHLEIFI è una delle figure più rappresentative del cinema palestinese degli anni Ottanta. Nato a Nazareth nel 1950, ha compiuto gli studi a Bruxelles, diplomandosi all’INSAS nel 1977. Khleifi nel 1980 ha esordito nel lungometraggio con La memoria fertile. Il suo secondo lungometraggio, Nozze in Galilea, presentato con successo alla Quinzaine des réalisateurs nel 1988, è una commossa e vibrante riflessione sulle difficoltà di realizzare nei territori occupati la pacifica coesistenza di arabi ed ebrei. Il suo terzo lungometraggio è Cantico di pietra. Michel Khleifi ha ultimato nel 1993 il suo quarto lungometraggio: L’ordine del giorno. Nel 1994 ha diretto Hikayatul jawahiri thalath (Il racconto dei tre diamanti) presentato nel 1995 con successo a Cannes, alla Quinzaine des réalisateurs. Nel 1995 ha girato i documentari You, me, Jerusalem e Forbidden Marriages in the Holy Land.