QUESTI GIORNI

Bologna, Quartiere Santo Stefano, Sala del Silenzio, Mercoledì 22 marzo, ore 17
Bologna, Cinema Odeon, Giovedì 23 marzo ore 9,30
home_press_blog_3

  • Regia: Giuseppe Piccioni
  • Sceneggiatura: Giuseppe Piccioni, Pierpaolo Pirone, Chiara Atalanta Ridolf
  • Fotografia: Claudio Cofrancesco
  • Montaggio: Alice Roffinengo
  • Musiche: Valerio G. Faggioni
  • Produzione: 11 marzo Film e Publispei con Rai Cinema
  • Distribuzione: BIM
  • Origine: Italia, 2016, 120’

 

In concorso al Festival di Venezia, 2016; Soundtrack Stars Award Best Soundtrack a Valerio C. Faggioni

 

Presenta il film e conduce il dibattito Giuseppe Piccioni

 

Quattro amiche: tante incertezze sulle proprie scelte e il triste segreto di una di loro. Un viaggio intrapreso quasi per gioco, diventa un’avventura che le porta infine a credere di nuovo nel futuro

Anna, Caterina, Angela e Liliana, quattro ragazze sui 20 anni di fronte alle scelte impellenti di lavoro, maternità, famiglia e malattia, tergiversano sulle loro incombenze da risolvere, a cui dare un nome, a cui dare una strada, a cui semplicemente rispondere. Caterina, la più autosufficiente delle quattro, aspetto simil dark, Maupassant sul comodino, fratello prete, vuole partire per Belgrado dove un’amica le ha trovato un’occupazione come cameriera in un ristorante stellato. Anna è una giovane violinista che aspetta un bimbo, ma assieme al suo fidanzatino, violinista pure lui, non sembra avere le idee chiare sul da farsi. Angela, la più spigliata e disinvolta con fidanzato problematico e Liliana, in procinto di chiudere la tesi, aiuto parrucchiera di una mamma-bambina e un cancro diagnosticato che spezza il fiato.

Nulla viene spiegato, mostrato, sottolineato per capire cos’abbia legato le quattro ragazze nel passato. Tutto quel che riguarda il presente a cui appigliarsi emerge invece gradualmente dai loro sguardi, dalle loro parole, dai loro gesti. Intrapreso il percorso programmato di “fuga”, ecco che il viaggio sull’altra sponda dell’Adriatico per accompagnare Caterina a Belgrado comincia a bucare il destino, ad aprire spiragli diversi e possibili.


Nato ad Ascoli Piceno, il 2 luglio 1953, Giuseppe Piccioni frequenta agli inizi degli anni '80 la Scuola Cinematografica Gaumont, fondata da Roberto Rossellini, e si laurea in Sociologia all'Università di Urbino. Realizza alcuni cortometraggi e lavora in campo pubblicitario, poi, dopo aver fondato la casa di produzione Vertigo, debutta nel 1987 con il suo primo lungometraggio, “Il grande Blek”. Con “Chiedi la luna”, nel 1991, Piccioni vince la Grolla d'Oro per la miglior regia, mentre la protagonista Margherita Buy viene premiata con il Sacher d'Oro. Seguono “Condannato a nozze” e “Cuori al verde”, nel 1999 realizza “Fuori dal mondo”, che ottiene un notevole successo di pubblico e critica e ottiene 5 David di Donatello, 4 Ciak d'Oro. Nel 2001 Piccioni partecipa alla 58esima Mostra del Cinema di Venezia con “Luce dei miei occhi”,  che vale la Coppa Volpi per entrambi i protagonisti, Luigi Lo Cascio e Sandra Ceccarelli.  In seguito gira “La vita che vorrei”,  un bel film sui sentimenti e sull’arte dell’attore, nel 2009 “Giulia non esce la sera”,  seguono nel 2012 il film “Il rosso e il blu”, sul mondo della scuola, che ottiene il premio Ciak d’oro e nel 2016 “Questi giorni”.