MA RÉVOLUTION (My revolution) - (La mia rivoluzione)

Bologna, Cinema Odeon - Lunedì 20 marzo, ore 10,00
Casalecchio di Reno, Biblioteca Pavese - Giovedì 23 marzo, ore 17,00
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  • Regia: Ramzi Ben Sliman
  • Sceneggiatura: Ramzi Ben Sliman,  Thomas Cailley, Nathalie Saugeon
  • Fotografia: Dominique Colin
  • Montaggio:  Damien Maestraggi
  • Colonna sonora: Julien Lourau
  • Produzione: 10 : 15! Producions, Les Productions Balthazar, France 2 Cinema
  • Distribuzione italiana: COE
  • Origine: Francia, 2016, 80’

 

Interpreti: Samuel Vincent, Anamaria Vartolomei, Lubna Azabal, Samir Guesmi, Lucien Le Guern, Lucia Van Der Elst, Jules Lelievre, Ahmed Benaïssa, Nassim Haddouche

 

Il film ha ottenuto l’Audience Award, Panorama Section - Cabourg Film Festival

 

Due ragazzi sono i protagonisti principali della storia narrata: Marwann e Felix, due flâneurs non ancora quindicenni, compagni di scuola e di “avventure”. Sin dalle prime sequenze, attraversate da continue carrellate a seguire o a precedere i personaggi, avvertiamo l’agitazione interiore di questi adolescenti, ripresi mentre passeggiano lungo le strade della città o stazionano, per brevi soste, nei punti di ritrovo, trascorrendo in casa il tempo necessario al riposo notturno o ai momenti dedicati allo studio e al desinare. Nel prologo del film, quando, invano, i due sodali tentano di partecipare ad una festa a cui non sono stati invitati, si scopre che gli altri, quelli considerati “cool” li definiscono con scherno “mocciosi” e “fuori di testa”. Marwann e Felix non si perdono d’animo e si consolano mangiando Kebab, sorseggiando bevande zuccherate, bighellonando, come consuetudine, in giro per la città. L’oggetto delle loro attenzioni è Sygrid, una compagna di scuola molto carina, che non li degna di uno sguardo. Il film getta uno sguardo affettuoso sul mondo giovanile, su quell’età di cambiamento e di passaggio che è l’adolescenza, soffermandosi sul vissuto di Marwann, una “seconda generazione”. La famiglia di Marwann è ben inserita nel tessuto sociale, è laica, il capofamiglia è un medico, la mamma una donna colta e il nonno paterno ama la città in cui vive. Nel momento in cui, fortuitamente, durante una delle loro consuete passeggiate, i due si imbattono in una manifestazione a sostegno della Rivoluzione dei Gelsomini, che sta avvenendo in quei giorni  in Tunisia, e il volto di Marwann viene immortalato da un fotoreporter accanto a quello dei presenti, sovrastato dalle bandiere e il giorno dopo campeggia sulla prima pagina di un quotidiano a gran diffusione, il ragazzo fuoriesce dal nulla indistinto e diventa di colpo, per i suoi coetanei, popolare, cool, coinvolgendo nell’improvvisa “fortuna” anche l’amico Felix…

 

Ramzi Ben Sliman è nato a Parigi nel periodo tra la seconda crisi del petrolio e l’ascesa di François Mitterrand. Ha studiato economia all’École normale supérieure. Prima di dirigere My revolution, si guadagnava da vivere insegnando matematica a livello universitario. Ha adattato e diretto Lo Straniero di Albert Camus per il teatro Studio Theater 14 di Parigi e ha anche diretto due cortometraggi. La sua passione per il cinema è cominciata grazie al padre, proiezionista viaggiatore e la sala proiezioni è stata la sua scuola. My revolution è il suo primo lungometraggio ottenendo l’ Audience Award, Panorama Section - Cabourg Film Festival